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3. Arca del Santo

3.0 Introduzione

Questa Cappella ospita le spoglie del Santo, che vengono traslate qui nel 1350. Si tratta della seconda cappella di Sant’Antonio, realizzata in sostituzione dell’originale in stile gotico affrescata nel XIV secolo da Stefano da Ferrara e andata completamente perduta.
Interamente rivestita in marmo, la cappella presenta un loggiato a 5 arcate sormontate da un doppio attico. Nell’attico più in alto, da sinistra a destra, troviamo: Santa Giustina, San Giovanni Battista, Sant’Antonio al centro, San Prosdocimo e San Daniele.
Al centro, la cappella è occupata dall’Arca del Santo: si tratta di una tipologia di tomba sopraelevata. Sul retro dell’arca i devoti, in segno di affetto e di affidamento all’intercessione di sant’Antonio, appoggiano la mano sulla lastra di questo prezioso marmo, reso liscio e lucido nel corso di secoli di devozione.
L’altare, di fine Cinquecento, è opera di Tiziano Aspetti, decorato con statue in bronzo dei santi Bonaventura e Ludovico d’Angiò accanto a Sant’Antonio.
Sulle pareti tutt’intorno all’arca, 9 altorilievi in marmo rappresentano i miracoli di San’Antonio.

3.1 la struttura
 

3.2 il significato simbolico
della cappella

3.3 sant’antonio riceve
l’abito francescano

3.4 miracolo

del marito geloso

3.5 miracolo del giovane
resuscitato dal santo

3.6 miracolo della resurrezione
della fanciulla annegata

3.7 sant’antonio resuscita
un bimbo annegato

3.8 miracolo dell’usuraio
 

3.9 miracolo
del piede riattaccato
 

3.10 miracolo
del bicchiere intatto
 

3.11 miracolo del neonato che parla
 

3.1 la struttura
 

3.2 il significato simbolico della cappella
 

3.3 sant’antonio riceve
l’abito francescano  

3.4 miracolo
del marito geloso
 

3.5 miracolo del giovane resuscitato dal santo
 

3.6 miracolo della resurrezione della fanciulla annegata
 

3.7 sant’antonio resuscita un bimbo annegato
 

3.8 miracolo dell’usuraio
 

3.9 miracolo
del piede riattaccato
 

3.10 miracolo
del bicchiere intatto
 

3.11 miracolo del neonato che parla